Per essere certa che nessuno
ti seguisse
ho cancellato coi capelli le tue
tracce.
Tramonto sull’isola del nostro
letto.
La notte s’è distesa,
divorando echi.
E noi arenati in un groviglio
di bagliori tremanti,
candele sussurranti
alle nostre schiene
relitti sulla sabbia.
I tuoi occhi su di me, intimoriti
da promesse che potrei mantenere.
Il rammarico
per le verità mormorate,
e le bugie taciute.
In quale abisso, in quale abisso
sprofondo per combattere il passato,
per te.
Ma ora sappiamo che le pene
sono semi d’amore.
Sappiamo
che vivrò e darò la vita
per questo amore.
Da Shantaram di Gregory David Roberts
R.
venerdì 24 aprile 2009
lunedì 30 marzo 2009
Il buon pagatore
Solo una appendice. A volte utile. Spesso inutile.
Errori commessi. Scelte sbagliate.
Ora si paga tutto.
Tutto. Compresi gli interessi.
Sarò un buon pagatore. Come sempre.
Errori commessi. Scelte sbagliate.
Ora si paga tutto.
Tutto. Compresi gli interessi.
Sarò un buon pagatore. Come sempre.
sabato 6 dicembre 2008
Solitudine
Solo.
Vuoto di silenzio e buio assoluto.
Dove sei?
Cosa fai?
Arriva la notte.
Solo la notte. Sempre.
Vuoto di silenzio e buio assoluto.
Dove sei?
Cosa fai?
Arriva la notte.
Solo la notte. Sempre.
venerdì 31 ottobre 2008
Verranno a chiederti del nostro amore
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
da "Verranno a chiederti del nostro amore" di Fabrizio De Andrè
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
da "Verranno a chiederti del nostro amore" di Fabrizio De Andrè
martedì 14 ottobre 2008
Non smettere
Non smettere di sognare.
Quando finirà il sogno
non ci sarà più vita.
Non smettere di amarmi.
Quando finirà il tuo amore
non ci sarò più io.
Quando finirà il sogno
non ci sarà più vita.
Non smettere di amarmi.
Quando finirà il tuo amore
non ci sarò più io.
lunedì 29 settembre 2008
Non ti scordar mai di me
Se fossi qui come questa sera
sarei felice e tu lo sai
Sarebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto.
Un lieto fine era previsto e sai gradito.
Forse è stata un po’ colpa mia
vedere forse per l'eternità
A volte tutto un po’ si consuma
senza preavviso se ne va.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
testo di Tiziano Ferro
sarei felice e tu lo sai
Sarebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto.
Un lieto fine era previsto e sai gradito.
Forse è stata un po’ colpa mia
vedere forse per l'eternità
A volte tutto un po’ si consuma
senza preavviso se ne va.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
testo di Tiziano Ferro
giovedì 18 settembre 2008
Ti vai prosciugando - qualcosa si chiude - succede di notte, quando comincio ad assopirmi... mi risucchia come un gorgo, in cui mi crolla il cervello e crolla il mondo. Mi riprendo a denti stretti, ma se un giorno non ce la faccio a riprendermi?
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.
È cominciata la cadenza del soffrire. Ogni sera all'imbrunire, stretta al cuore, fino a notte.
Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più.
Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.
Cesare Pavese
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.
È cominciata la cadenza del soffrire. Ogni sera all'imbrunire, stretta al cuore, fino a notte.
Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più.
Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.
Cesare Pavese
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