sabato 6 dicembre 2008

Solitudine

Solo.
Vuoto di silenzio e buio assoluto.
Dove sei?
Cosa fai?
Arriva la notte.
Solo la notte. Sempre.

venerdì 31 ottobre 2008

Verranno a chiederti del nostro amore

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

da "Verranno a chiederti del nostro amore" di Fabrizio De Andrè

martedì 14 ottobre 2008

Non smettere

Non smettere di sognare.
Quando finirà il sogno
non ci sarà più vita.
Non smettere di amarmi.
Quando finirà il tuo amore
non ci sarò più io.

lunedì 29 settembre 2008

Non ti scordar mai di me

Se fossi qui come questa sera
sarei felice e tu lo sai
Sarebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.

Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto.
Un lieto fine era previsto e sai gradito.

Forse è stata un po’ colpa mia
vedere forse per l'eternità
A volte tutto un po’ si consuma
senza preavviso se ne va.

Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.

testo di Tiziano Ferro

giovedì 18 settembre 2008

Ti vai prosciugando - qualcosa si chiude - succede di notte, quando comincio ad assopirmi... mi risucchia come un gorgo, in cui mi crolla il cervello e crolla il mondo. Mi riprendo a denti stretti, ma se un giorno non ce la faccio a riprendermi?

Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.

È cominciata la cadenza del soffrire. Ogni sera all'imbrunire, stretta al cuore, fino a notte.

Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più.

Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.

Cesare Pavese

sabato 30 agosto 2008

Se


Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono, e ti mettono sotto accusa,
se riesci a credere in te stesso quando tutti dubitano di te, ma anche a tener conto del loro dubbio;
se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare, o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie, o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio,
e tuttavia a non sembrare troppo buono, o troppo saggio;
se riesci a sognare e non fare del sogno il tuo padrone;
se riesci a pensare e non fare del tuo pensiero il tuo fine;
se riesci incontrando il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o a vedere le cose alle quali hai dedicato la vita, distrutte,
e umiliarti per ricostruirle con arnesi ormai logori;
se riesci a fare un solo fagotto di tutte le tue vittorie
e rischiarle in un colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare dall’inizio,
senza mai lasciarti scappare una parola su quello che hai perduto;
se riesci a costringere il tuo cuore, i nervi e i muscoli
a servire il tuo scopo anche quando sono da tempo sfiniti,
e a tener duro quando in te non resta altro
che la volontà, che ripete: ”Resisti!”,
se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a camminare con i re senza perdere il senso del comune,
se non riesce a ferirti il nemico come l’amico più caro,
se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l’impercepibile minuto
con sessanta inestimabili secondi di Vita,
tua è la Terra, e tutto ciò che è in essa,
e, quel che è più importante, sarai un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling

sabato 26 luglio 2008

Non vivo senza te

Dovrei star qui a soffrire
A macerarmi dentro
A pensare il pomeriggio e anche la notte
Senza sapere perché
Non vivo senza te
Non vivo senza te

Dovrei pensare in termini di mesi
Forse di anni
Sarebbe il tempo per dimenticarti
Non voglio neanche pensarci
Non vivo senza te
Non voglio vivere senza te

Vuoi che lo canti in una splendida canzone
Così la sentirai cantare da milioni di persone
Non vivo senza te
Non vivo senza te

Scrivere una canzone
È come ballare per ore
Prima di cadere a terra finito dallo sforzo
Finalmente morto
Non vivo senza te
Non voglio vivere senza te

Vuoi che lo canti in una splendida canzone
Così la sentirai cantare da milioni di persone
Non vivo senza te
Non vivo senza te

Non vivo senza te
Non voglio vivere senza te

testo di Vasco Rossi

Vieni qui

Almeno adesso che
Siamo seduti qui
Perché non mi racconti
Cosa non va per te
Perché non resti qui
...Non hai tempo mai
Perché non ti fermi
Dimmi dove vai

Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!

So che non è così
Quello che avevi in testa
Non ci puoi fare niente
La vita non si ferma
Perché non pensi che
Ora che sei con me
Se anche non ti ricordi
(se anche) non sai perché
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Guardami

Non potrai mai trovare un altro come me
Sarà difficile perfino anche per te
Che hai sempre avuto tutto
Tutto facile

Almeno adesso che
Siamo seduti qui
Perché non me lo dici
Quello che vuoi da me
Cosa vorresti che
Cosa vorresti se
Se tu potessi avere
Tutto quello che c'è
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!

Guardami
Non potrai mai trovare un altro come me
Sarà difficile perfino anche per te
Che hai sempre avuto tutto
Tutto facile

Guardami
Non potrai mai trovare un altro come me
Sarà difficile perfino anche per te Che hai sempre avuto tutto
Tutto facile

Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!

testo di Vasco Rossi

lunedì 21 aprile 2008

Still crazy after all these years

Ho incontrato la mia vecchia amante per la strada
La notte scorsa
Sembrava contenta di vedermi, io sorridevo soltanto
E abbiamo parlato dei vecchi tempi
E abbiamo bevuto qualche birra
Ancora pazzo dopo tutti questi anni

Ho incontrato il mio tipo d’uomo che tende a socializzare
Sembra che mi appoggi ai miei vecchi modi familiari
E non vado matto per canzoni d’amore
Che mi sussurrano all’orecchio
Ancora pazzo dopo tutti questi anni

Io non sono gli anni
Quattro di mattina
Sfinito, sbadigliando;
Desiderando che la mia vita se ne vada via
Non mi preoccuperò mai, perché dovrei?
È tutto destinato a svanire.
Ora mi siedo alla finestra e guardo le macchine;
Temo che farò qualche danno un bel giorno,
Ma non sarò giudicato da una giuria di pari
Ancora pazzo dopo tutti questi anni

Paul Simon, 1975

La mia bomba in testa

Solo. Tremendamente solo.
Una lotta quotidiana a cercare le soluzioni ad ogni problema.

Poi, ogni notte, ore insonni a rivedere tutto.

Oggi sono stato a lungo sotto la pioggia per "non piangere da solo".
Ma non riuscivo a piangere.
Cresceva soltanto la rabbia e la consapevolezza di dover combattere sempre.
Sempre e senza nessuno accanto.

Domani scenderò di nuovo e guardandomi attorno non vedrò nessuno.
Riporterò la “mia bomba in testa” per affrontare ancora la realtà di sempre.

sabato 15 marzo 2008

Importante

Tu sei importante e non sai quanto.
Tu sei tutto quello che ho detto, che hai pensato, che ti ho fatto credere.
Tu sei tutto quello in cui credo.
Tu sei la vita, il sogno, quel poco che resta del mio futuro.
Io ero importante ed ora non lo sono più.

giovedì 13 marzo 2008

Un giorno scriverò...

Quando avrò il tempo, la voglia o la capacità, scriverò di un sogno e, forse, ci sarà qualcuno che riuscirà a riconoscere in quelle parole la storia di una vita. Ci saranno fatti e personaggi. Strade e città. Emozioni che si rincorrono in giorni ansiosi di età che sfugge. Ci saranno volti amati ed altri scomparsi nell’attimo di un pensiero. Un giorno scriverò di un sogno. Un giorno scriverò, quando avrò il tempo. Un giorno scriverò…

Ma non conta più

Non ero così importante.
Come dicevi.
Come credevo.
Come mi illudevo.
Non era così importante.
Come sentivo.
Come speravo.
Eri così importante.
Questo sì.
Ma non conta più.

R.

12 marzo 2008

venerdì 8 febbraio 2008

Siamo una coppia?

Non conosco il tuo respiro notturno
Non ho mai visto i tuoi occhi addormentarsi
Non mi sono mai svegliata al tuo fianco
Siamo una coppia?
R.

martedì 22 gennaio 2008

Bello

Bello come fumare una sigaretta, danzando, con il gatto che ti guarda.
Bello come bere una birra.
Bello come ascoltare una canzone che ti fa vivere un sogno.
Bello come sentirsi un ragazzo a qualsiasi età.
Bello come quando ti rendi conto di aver creato qualcosa. Qualunque cosa.
Bello come i pensieri liberi.
Bello come il viso della mia donna mentre facciamo l’amore.

domenica 6 gennaio 2008

Verranno a chiederti del nostro amore


Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carezze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.

Fabrizio De Andrè