Starai affogando in uno stupido aperitivo
pensando che questo sia il modo migliore di riacquistare la vita.
Riempirai i vuoti con un susseguirsi di parole inutili,
dette ed ascoltate.
Distribuirai sorrisi e avrai consensi e comprensioni,
senza accorgerti che stai gettando l’unico sogno di libertà
che si può ancora realizzare.
martedì 30 ottobre 2007
sabato 27 ottobre 2007
Ricordati di me
Ricordati di me, questa sera che non hai da fare,
e tutta la città è allagata da questo temporale
e non c'è sesso e non c'è amore, ne tenerezza nel mio cuore.
Capita anche a te di pensare che al di là del mare
vive una città dove gli uomini sanno già volare,
e non c'è sesso senza amore, nessun inganno nessun dolore,
e vola l'anima leggera.
Sarà quel che sarà, questa vita è solo un'autostrada,
che mi porterà alla fine di questa giornata,
e sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore
che come il tempo mi consuma.
Lo sai o non lo sai, che per me sei sempre tu la sola,
chiama quando vuoi, basta un gesto forse una parola,
che non c'è sesso senza amore, è dura legge nel mio cuore,
che sono un'anima ribelle.
Ricordati di me, della mia pelle, ricordati di te com'eri prima,
il tempo lentamente ti consuma.
Ma non c'è sesso e non c'è amore, ne tenerezza nel tuo cuore
che raramente s'innamora.
Ricordati di me, quando ridi, quando sei da sola,
fidati di me, questa vita e questo tempo vola.
Antonello Venditti
mercoledì 12 settembre 2007
Ho vissuto un sogno
Ho vissuto un sogno. È stato tutto bello: ogni momento, tutte le sensazioni provate, le parole, i gesti, le attese. L’ho vissuto a modo mio, con le mie idee, con quella mia tormentata ed unica visione della vita. Ho sofferto (e soffro) ed ho fatto soffrire (e faccio soffrire), ma ho fatto tutto con tanto amore ed ora se sto male e faccio star male è soltanto per colpa mia. Qualcuno vivrà il futuro che si merita, ed è giusto che sia così. Esco in punta di piedi dal sogno più bello della mia vita. Lo faccio in silenzio e ritorno all’abitudine.
giovedì 6 settembre 2007
The end
Sono sceso in città per cercare vita.
Ho camminato a lungo, sperando di scorgere qualcosa di conosciuto.
Ho mandato messaggi.
Ho provato a chiamarti.
Ho soltanto ammazzato il tempo, riscoprendo la consueta solitudine.
Forse starai affogando in un aperitivo prima di cena.
Cercherai di sotituirmi, ma continuerai a vedermi in ogni angolo della tua esistenza.
Ho camminato a lungo, sperando di scorgere qualcosa di conosciuto.
Ho mandato messaggi.
Ho provato a chiamarti.
Ho soltanto ammazzato il tempo, riscoprendo la consueta solitudine.
Forse starai affogando in un aperitivo prima di cena.
Cercherai di sotituirmi, ma continuerai a vedermi in ogni angolo della tua esistenza.
venerdì 27 luglio 2007
Prendila così
Prendila così
non possiamo farne un dramma
conoscevi già hai detto
i problemi miei di donna
certo che lo so
certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
forse è tardi e rincasare vuoi
no che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
questa sera è ancora presto
ma che sciocca sei
ma che sciocca sei
a parlar di rughe
a parlar di vecchie streghe
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento
e conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più
Lasciami giù qui
è la solita prudenza
loro senza me mi hai detto
è un problema di coscienza
certo che lo so
certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
ora è tardi e rincasare vuoi
No che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
dopo corro e faccio presto
…..
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento
e conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più
Mogol - Battisti
non possiamo farne un dramma
conoscevi già hai detto
i problemi miei di donna
certo che lo so
certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
forse è tardi e rincasare vuoi
no che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
questa sera è ancora presto
ma che sciocca sei
ma che sciocca sei
a parlar di rughe
a parlar di vecchie streghe
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento
e conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più
Lasciami giù qui
è la solita prudenza
loro senza me mi hai detto
è un problema di coscienza
certo che lo so
certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
ora è tardi e rincasare vuoi
No che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
dopo corro e faccio presto
…..
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento
e conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più
Mogol - Battisti
mercoledì 30 maggio 2007
Luce
Nuvole dense,
nere e gonfie di pioggia
violenta e cattiva,
nel suo abbattersi
su chi fuori attende
in paziente e silenzioso abbandono
il triste scorrere del tempo.
Uno squarcio di luce filtra.
Un raggio di sole s'insinua
tra gli ammassi grigi del cielo.
Luminoso fascio
che accendi uno sguardo fisso nel vuoto.
Luce di giovani occhi attenti,
fertile intelligenza,
nel curiosare la vita.
Giovane donna
che laceri uno schermo bianco
appannato di noia.
Sorrisi e sguardi
che s'inseguono in ore
troppo veloci.
Mani che s'incontrano
e si stringono
per soddisfare un innocente desiderio
Giovane donna,
raggio di sole e vita.
nere e gonfie di pioggia
violenta e cattiva,
nel suo abbattersi
su chi fuori attende
in paziente e silenzioso abbandono
il triste scorrere del tempo.
Uno squarcio di luce filtra.
Un raggio di sole s'insinua
tra gli ammassi grigi del cielo.
Luminoso fascio
che accendi uno sguardo fisso nel vuoto.
Luce di giovani occhi attenti,
fertile intelligenza,
nel curiosare la vita.
Giovane donna
che laceri uno schermo bianco
appannato di noia.
Sorrisi e sguardi
che s'inseguono in ore
troppo veloci.
Mani che s'incontrano
e si stringono
per soddisfare un innocente desiderio
Giovane donna,
raggio di sole e vita.
martedì 8 maggio 2007
Corpo di donna...
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.
Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.
Pablo Neruda
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