Prendila così
non possiamo farne un dramma
conoscevi già hai detto
i problemi miei di donna
certo che lo so
certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
forse è tardi e rincasare vuoi
no che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
questa sera è ancora presto
ma che sciocca sei
ma che sciocca sei
a parlar di rughe
a parlar di vecchie streghe
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento
e conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più
Lasciami giù qui
è la solita prudenza
loro senza me mi hai detto
è un problema di coscienza
certo che lo so
certo che lo so
non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare
ora è tardi e rincasare vuoi
No che non vorrei
io sto bene in questo posto
no che non vorrei
dopo corro e faccio presto
…..
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo
anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento
e conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più
Mogol - Battisti
venerdì 27 luglio 2007
mercoledì 30 maggio 2007
Luce
Nuvole dense,
nere e gonfie di pioggia
violenta e cattiva,
nel suo abbattersi
su chi fuori attende
in paziente e silenzioso abbandono
il triste scorrere del tempo.
Uno squarcio di luce filtra.
Un raggio di sole s'insinua
tra gli ammassi grigi del cielo.
Luminoso fascio
che accendi uno sguardo fisso nel vuoto.
Luce di giovani occhi attenti,
fertile intelligenza,
nel curiosare la vita.
Giovane donna
che laceri uno schermo bianco
appannato di noia.
Sorrisi e sguardi
che s'inseguono in ore
troppo veloci.
Mani che s'incontrano
e si stringono
per soddisfare un innocente desiderio
Giovane donna,
raggio di sole e vita.
nere e gonfie di pioggia
violenta e cattiva,
nel suo abbattersi
su chi fuori attende
in paziente e silenzioso abbandono
il triste scorrere del tempo.
Uno squarcio di luce filtra.
Un raggio di sole s'insinua
tra gli ammassi grigi del cielo.
Luminoso fascio
che accendi uno sguardo fisso nel vuoto.
Luce di giovani occhi attenti,
fertile intelligenza,
nel curiosare la vita.
Giovane donna
che laceri uno schermo bianco
appannato di noia.
Sorrisi e sguardi
che s'inseguono in ore
troppo veloci.
Mani che s'incontrano
e si stringono
per soddisfare un innocente desiderio
Giovane donna,
raggio di sole e vita.
martedì 8 maggio 2007
Corpo di donna...
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.
Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.
Pablo Neruda
Riflessione
Se un uomo non ha il coraggio di rischiare per le sue idee,
o le sue idee non valgono niente o non vale niente lui.
Ezra Pound
o le sue idee non valgono niente o non vale niente lui.
Ezra Pound
lunedì 9 aprile 2007
La giovinezza
La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo che consiste in una certa forma della volontà, in una disposizione dell’immaginazione, in una forza emotiva; nel prevalere dell’audacia sulla timidezza e della sete dell’avventura sull’amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandona il proprio ideale. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima. La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia sono lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte. Essere giovani significa conservare a sessanta o settant’anni l’amore del meraviglioso, lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi: la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso del lato piacevole dell’esistenza. Voi siete giovani come la vostra fiducia, vecchi come la vostra sfiducia, giovani come la vostra sicurezza, vecchi come il vostro timore, giovani come la vostra speranza, vecchi come il vostro sconforto. Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall’infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di esso si saranno accumulate le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo, è solo allora che diverrete vecchi e possa Iddio aver pietà della vostra anima di vecchi.
Douglas Mac Arthur (Generale Douglas Mac Arthur ai Cadetti di West Point - 1945)
Douglas Mac Arthur (Generale Douglas Mac Arthur ai Cadetti di West Point - 1945)
giovedì 5 aprile 2007
Bomba
La bomba non è materia,
è il rifiuto all’obbligo che opprime.
La bomba non è corpo che uccide,
ma ideale da raggiungere
per abbattere ciò che divide.
Noi siamo bomba
finché, col pensiero,
rifiuteremo i soprusi
e la violenza dei potenti.
è il rifiuto all’obbligo che opprime.
La bomba non è corpo che uccide,
ma ideale da raggiungere
per abbattere ciò che divide.
Noi siamo bomba
finché, col pensiero,
rifiuteremo i soprusi
e la violenza dei potenti.
Pablo Neruda "Chi muore (Ode alla vita)"
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisceil nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisceil nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
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